Feste e Sagre a Siniscola
A Siniscola, come nella maggior parte dei paesi della Sardegna, si svolgono numerose feste religiose e legate all’alternarsi delle stagioni.
Il loro valore è rimasto immutato nel tempo, conservando sempre caratteristiche popolari e di costume molto sentite dai suoi abitanti.
Un particolare molto interessante riguarda i dolci, diversi durante l’anno in base ed in relazione alla festività in corso.

16/17 gennaio: Sant’Antonio Abate – Si festeggia con l’accensione del tradizionale falò in piazza
Nel mese di Gennaio in quasi tutta la Sardegna si festeggia Sant’Antonio, meglio conosciuta come Sant’Antoni de su ocu, con un grande falò che viene acceso presso la piazza e Chiesa di Sant’Antonio. A Siniscola viene ancora chiamato Su Ramasìnu, in quanto la catasta di frasche era composta fino agli anni ’60 circa di solo rosmarino. Il disboscamento del cespuglio odoroso dal Montalbo ha ben consigliato i siniscolesi negli anni successivi, di raccogliere per il fuoco le sole piante di cisto, così da permettere la ricrescita. La tradizione vuole che al momento dell’accensione, la catasta, alta a volte ben oltre i dieci metri, venga scalata da temerari che vanno alla conquista del premio che si trova in cima, di solito un porcetto, e ovviamente l’azione deve essere compiuta prima che le fiamme divampino. Altra particolarità di questo evento consiste nel girare intorno al falò come gesto beneaugurante, tre volte in senso orario e tre in senso antiorario. Durante la festa si beve il vino d’annata e si mangiano i dolci preparati per l’occasione: su pistiddu su tutti, di pasta ripiena con Sa idànda, a base di zucchero e miele; la serata continua con Sa Favata (piatto tradizionale a base di fave e lardo, cotti in un grande pentolone) all’aperto offerto dal Priorato a tutti i presenti ed accompagnata da balli in piazza fino a notte inoltrata.

Febbraio: Carnevale
Su Carrasecare (il carnevale), a Siniscola si festeggia con numerosi eventi serali in maschera e la sfilata dei carri allegorici nelle vie della cittadina. Fino agli anni ’80 i costumi degli adultinerano costituiti da “sa carotza”, una maschera improvvisata che copriva il viso e il cui rito prevedeva si andasse di casa in casa a ricevere inviti di dolci, vino, liquori, giocando a non farsi riconoscere. Oggi durante il Carnevale fanno la loro uscita Sos tintinnatos, diventati maschera tradizionale della cittadina e composta da un vestito nero lungo in orbace (su gabbanu) legato in vita con una corda, un fazzoletto che avvolge la testa (su mucatòre), un bastone nella mano destra ed il viso dipinto di fuliggine (su thithieddu). La maschera è ispirata a Dioniso, dio dell’estasi, del vino, dell’ebbrezza e della liberazione dei sensi.

19 marzo: San Giuseppe
La festa di San Giuseppe si tiene nell’omonima chiesa campestre a poca distanza dal centro abitato di Siniscola. Il priorato offre il pranzo a tutti i presenti.

Lunedì dell’Angelo: Festa di Santa Lucia – Dal paese si giunge in processione nel borgo costiero di Santa Lucia

1 maggio: San Giacomo
Anche San Giacomo si tiene nell’omonima chiesa campestre, ai piedi del Montalbo. Il priorato offre il pranzo a tutti i presenti.

Seconda domenica di maggio: Nostra Signora di Fatima – Si festeggia nella frazione di La Caletta
Una festa che apre in un certo modo la stagione estiva, con numerose bancarelle lungo la passeggiata, concerti ed altre manifestazioni civili e religiose.

24 giugno: Festa di San Giovanni Battista, Patrono di Siniscola
La festa più genuina, assieme alla Festa della Grazie, di Siniscola. Al centro del paese, con numerose bancarelle che vendono bibite e cibi tradizionali, concerti ed altri eventi religiosi e civili.

29 giugno: San Pietro – si festeggia nell’omonima chiesetta campestre
Anche San Pietro si tiene nella chiesa campestre omonima nei pressi di Punta Unnichedda. Il priorato offre il pranzo a tutti i presenti.

Prima domenica di Agosto: Festa di Stella Maris – nella località marina di Capo Comino.
Un festa che è diventata con gli anni sempre più importante, con bancarelle e concerti, a breve distanza dal mare nella località di Capo Comino.

3° domenica di settembre: La Madonna della Salute, sul Montalbo
Una festa a quasi 1000 metri di altitudine, nella chiesa campestre riedificata dai fedeli in pietra calcarea bianchissima. Anche in questo caso il priorato offre il pranzo a tutti i presenti.

8 ottobre: Nostra Signora delle Grazie – È la festa più importante di Siniscola, riti religiosi e festa civile
Per quattro giorni la cittadina di Siniscola vive dei riti di questa festa antica, con migliaia di persone che passeggiano lungo le strade, numerose bancarelle di giochi, cibi e bibite, concerti ed altri eventi religiosi e civili. La Sardegna è rappresentata in pieno, con i canti dei Tenores e dei cori polifonici, i canti a Chitarra e la Poesia il lunedì, l’ultimo giorno di festa.

3° domenica di ottobre: Festa di Sant’Efisio
Un festa più piccola delle Grazie, che arriva subito dopo di questa, nella chiesa omonima ubicata nella parte alta della cittadina. Alcune bancarelle di torronai vendono i prodotti della montagna ed alcuni concerti animano le serate.

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