GROTTE

Sa conca de Locòli
La grotta di Locoli si trova alla base del Montalbo, sul versante della SS 131 DCN. Da Siniscola si prosegue verso Nuoro ed una volta arrivati nei pressi della zona industriale si prosegue dritti verso la vecchia strada per Nuoro (senza svoltare sulla SS. 131). Dopo circa 2, 3 km. si gira a destra nel sottopassaggio in direzione San Giacomo. Inizia uno sterrato abbastanza ben tenuto che ci porta dritti verso sa conca de Locoli, una magnifica grotta da cui, durante la stagione delle piogge, fuoriesce una grande quantità d’acqua dalle viscere del Montalbo. La grotta, visitabile per un solo tratto (a meno di non essere provvisti di muta e canotto gonfiabile), possiede un ingresso un pò difficoltoso, ma una volta entrati si assiste ad un vero e proprio spettacolo della natura. Buona parte della grotta si dipana per chilometri sotto la montagna, e risulta per la maggior mparte inesplorata. Un cartello alla fine della strada sterrata segnala l’ingresso.

Sa conca de Elene Portiche
Una grotta affascinante nel Monte Latu dove si narra che una donna, Elene Portiche da cui la cavità prende il nome, scacciata dalla sua famiglia poichè in attesa di un figlio di cui non si conosceva il nome del padre, vi si rifugiò per andarvi a partorire in solitudine perdendo la vita.
La grotta è una grossa fenditura nella montagna calcarea di Monte Latu, e si raggiunge agevolmente da Siniscola dirigendosi verso l’uscita del paese in direzione Olbia. Anzichè svoltare per la 131 DCN, si svolta a destra percorrendo un breve tratto della SS 125; si svolta a sinistra nel sottopassaggio che porta verso il Turismo Rurale Sa Tanca ‘e Bore. Lasciato il Turismo rurale sulla destra, si prosegue sempre su sterrato e si svolta dopo circa 300 metri verso destra proseguendo per circa un km. In prossimità di un ometto (cumulo di pietre). ben visibile sulla strada sterrata, si parcheggia l’auto e si inizia a salire a piedi seguendo il sentiero lungo le curve di livello. Sa Conca de Elene Portiche si raggiunge dopo un trekking di un’ora circa.

Sa conca de Gana ‘e gortòe
Gana ‘e gortoe è una meravigliosa grotta ubicata al centro di Siniscola, nella Via Olbia. Si accede agevolmente da una scalinata e si può entrare nella prima stanza, con numerose stalattiti e stalagmiti ancora presenti (in passato il loro numero doveva essere ben superiore). Per accedere alle stanze successive, bisogna procedere strisciano perchè il soffitto si abbassa notevolmente, ed è preferibile farlo con guide esperte.
A Gana ‘e gortoe un pannello indicativo indica l’ingresso della grotta.

Grotta nuragica di Sa Prejone ‘e s’Orcu
Situata nel versante nord-orientale del Montalbo, è una delle grotte più interessanti dal punto di vista archeologico dell’intero territorio, poiché utilizzata come luogo di sepoltura e di culto in epoca nuragica. Il suo ingresso venne ristretto e adattato dai nuragici che vi costruirono una ripida scalinata, che continua ancora oggi dopo 3500 anni ad assolvere alla sua funzione. Al termine della scalinata si apre un’ampia sala con una grande stalagmite che si collega al soffitto della grotta. Sono presenti numerose stalattiti e concrezioni che la rendono molto affascinante dal punto di vista naturalistico, ma la suggestione che evoca il suo passato nuragico è di grande impatto ed emozione. Intorno agli anni ’80 un progetto di recupero dei beni archeologici del territorio di Siniscola, dotò la grotta di una grande scala in ferro tuttora presente, che ha funzione di rendere più agevole l’ingresso all’interno della sala principale.

Questo è il sentiero nonché la traccia gps per arrivare alla grotta di Sa Prejpne ‘e s’orcu (La prigione dell’orco in italiano), lameravigliosa grotta nuragica ubicata alle pendici del Montalbo sul lato sud-est.
Da Siniscola ci si dirige verso la zona industriale in direzione Nuoro e si prosegue lungo la SP45 (la vecchia strada per Nuoro, parallela alla SS131). Dopo circa 3 km sulla destra, al secondo sottopassaggio sulla 131, si gira a destra e poi subito a SX dirigendo verso Rio siccu. Un cartello indicherà l’ingresso del sentiero, che ci porterà attraverso un terreno privato in quota lungo un costone calcareo del massiccio del Montalbo. In corrispondenza di un forno per la calce, ubicato lungo il sentiero, si prosegue a SX continuando ad inerpicare fino ad arrivare all’ingresso della grotta, seminascosto tra le fronde e la macchia mediterranea. L’entrata è poco agevole, abbastanza ripida e stretta, ma l’immersione in un ambiente colmo di storia archeologica e di mistero in cui è avvolta l’epopea del popolo nuragico, valgono bene un poco di fatica. L’ingresso immette infatti in un grande antro, retto da una stalattite centrale e numerose stanze secondarie che si alternano a concrezioni, stalagmiti ed altre stalattiti. Una delle grotte più affascinanti della Sardegna è davanti a noi.

Duar Vuccas
Grotta d’ interesse archeologico, sita nel Monte Albo, è caratterizzata da due accessi; quello a sud è accessibile dall’esterno; quello a nord è aperto sullo strapiombo con un ampio panorama comprendente anche la costa. All’interno verso l’estremità nord-ovest venne eretto un muro obliquo, visibile nel basamento, perché abbattuto. Sulla destra sono presenti due nicchie. Nella grotta è stato rinvenuto anche un frammento di parete di cratere a figure rosse.

Roccas Astrintas
Una bella grotta ubicata verso la zona settentrionale di Siniscola, da cui si accede in Loc. Ghiramonte, subito dopo la Sardocalce sulla strada per Olbia. Non visibilissima e con un accesso un poco difficoltoso, la grotta è affascinante per la sua posizione e per le numerose stalattiti e stalagmiti presenti all’interno. Dopo l’accesso dalla Via Olbia sullo sterrato, si prosegue per circa 500 metri oltrepassando il cavalcavia della SS 131. Oltrepassato, si prosegue su una carrareccia ancora per 200 metri circa, e troveremo la cavità sulla destra, seminascosta tra gli alberi di cisto e corbezzoli.f

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